Chi è l’ortottista?
L’ortottica trova applicazione sia in età adulta sia in età pediatrica per l’individuazione e la riabilitazione dei disturbi dell’apparato visivo.
In età pediatrica, l’ortottista si occupa della promozione di attività di screening (prevenzione primaria), della valutazione e della riabilitazione visiva per strabismo, ambliopia (occhio pigro), sintomatologia da affaticamento visivo (es. mal di testa, difficoltà nella messa a fuoco, deficit di convergenza), disturbi visuo-posturali (es. posizione anomala del capo compensatoria), difficoltà visive e visuo-spaziali.
Nell’adulto, l’ortottista tratta e riabilita la diplopia (visione doppia), che può verificarsi in caso di strabismo scompensato, paralisi oculari, traumi, fratture orbitarie, patologie endocrinologiche e patologie di carattere neurologico.
Tratta altresì deficit della convergenza o dell’accomodazione, ovvero difficoltà nella messa a fuoco, e l’astenopia occupazionale, una sindrome caratterizzata da discomfort e affaticamento visivo legati all’attività prolungata al videoterminale (VDT).
Quali sono i disturbi trattati più frequentemente?
L’ortottista è in grado di aiutarti a ridurre e risolvere disturbi e sintomi legati alla presenza di:
- Strabismo (costante o intermittente), ovvero deviazione di uno o entrambi gli occhi, già dal primo anno di vita.
- Diplopia (visione doppia), confusione visiva e/o errata localizzazione degli oggetti.
- Sospetta o confermata presenza di ambliopia (occhio pigro).
- Difficoltà scolastiche e/o disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).
- Alterazioni a carico del sistema posturale: le alterazioni della motilità oculare, come i deficit di convergenza, influiscono determinando adattamenti posturali anomali risolvibili con trattamento ortottico. L’intervento avviene in un’ottica multidisciplinare (neurologo, gnatologo, fisioterapista, osteopata, otorinolaringoiatra, podologo).
- Astenopia occupazionale.
- Affaticamento del recettore oculare: arrossamento, iperlacrimazione durante le attività di lettura e scrittura, mal di testa, difficoltà di messa a fuoco, posizioni anomale della testa e/o smorfie facciali, dolore oculare o perioculare, tendenza a chiudere o strofinare un occhio.
Come dimostrato dalle neuroscienze, un affaticamento del recettore oculare comporta un eccessivo dispendio energetico che sottrae al sistema visivo fino al 70% delle risorse disponibili.
Da qui l’importanza della riabilitazione visiva ortottica, che consente di ridurre notevolmente e spesso risolvere la sintomatologia, migliorando le performance nella lettura e scrittura e la qualità della vita.
L’approccio di For Me
L’approccio di For Me è di tipo integrato e adattato. Ciò significa che grazie ad una continua collaborazione tra gli specialisti del centro, il trattamento assicurato al paziente non si limita alla singola visita, bensì alla costruzione di un programma completo e dedicato alla persona.
Domande frequenti sul servizio di ortottica e riabilitazione visiva
Chi è l’ortottista e quali sono i suoi ambiti di intervento?
L’ortottista è il professionista sanitario specializzato nella valutazione e riabilitazione dei disturbi motori e sensoriali della visione. Interviene sia in età pediatrica, per correggere difetti dello sviluppo visivo, sia in età adulta, per trattare problematiche legate a traumi, patologie neurologiche o affaticamento visivo professionale, migliorando l’efficienza del sistema oculare.
Quali sono i sintomi dell’affaticamento visivo o astenopia?
L’affaticamento del recettore oculare si manifesta spesso con mal di testa, bruciore, iperlacrimazione e difficoltà nella messa a fuoco durante la lettura o l’uso del computer. Questi sintomi indicano un eccessivo dispendio energetico del sistema visivo. La riabilitazione ortottica permette di ridurre sensibilmente questo discomfort, ottimizzando le performance visive quotidiane.
In che modo l’ortottista interviene nei disturbi dell’apprendimento (DSA)?
Il sistema visivo gioca un ruolo cruciale nei processi di lettura e scrittura. L’ortottista valuta se eventuali difficoltà scolastiche siano legate a deficit di convergenza, motilità oculare o abilità visuo-spaziali. Identificare e riabilitare precocemente questi disturbi permette al bambino di affrontare il percorso scolastico con meno sforzo e maggiore efficacia.
Qual è il legame tra la vista e la postura?
Esiste una stretta correlazione tra gli occhi e la posizione del corpo: alterazioni della motilità oculare possono costringere il capo in posizioni anomale compensatorie, causando dolori cervicali o squilibri posturali. Per questo, in For Me, l’ortottista lavora in équipe con osteopati e fisioterapisti per risolvere le problematiche visuo-posturali con un approccio multidisciplinare.




















